sul nuovo numero di Digimag c'e' un'intervista che racconta la storia della rassegna TRoK!.
ne riportiamo uno stralcio...
TROK!: LIBERE MUSICHE PER SPAZI LIBERATI
In Italia, forse più che in altri Paesi, la vita culturale della sperimentazione è legata a doppio filo con l'underground politico, attraverso un sistema che si è tortuosamente sviluppato a partire dalla fine degli anni'60.
Con alterne fortune, i Centri Sociali e gli Squat sono stati i luoghi della sperimentazione (elettronica e non) degli anni '90. Tuttavia, negli ultimi anni l'Italia sta vivendo uno dei momenti più strani dal punto di vista del rapporto tra sperimentazione, pubblico e attivismo. Le realtà politiche sono lentamente entrate in una fase di riflusso dopo la repressione senza precedenti di Genova 2001, si assiste ad una sorta di ritorno alla dimensione privata e acritica della leisure, le nuove generazioni sembrano poco interessate a subentrare alle loro sorelle/fratelli più grandi nella gestione dei luoghi.
Eppure, qualcosa sembra muoversi sottoterra. Roma, Milano, Napoli, Bologna, Torino, ogni grande città ha sviluppato diverse scene sperimentali di cui a volte si fa fatica a mappare le dinamiche. Quello che so è che, negli ultimi quattro anni ho fatto la più grossa scorpacciata di musiche non ortodosse dal vivo. E che la principale tavola imbandita alla quale mi sono seduto è stato il TroK!, Cascina Torchiera Senz'acqua, Milano.
(Continua)