Sabato 1 marzo alle 18 presenteremo l’attesissima ristampa della mitica rivista “Torazine” (Nero editions) assieme ad alcuni redattori 💣
A seguire, carnevale Psychophono 🔥
Do not miss!
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Copertine in cui il volto di Che Guevara si sovrapponeva a quello di Charles Manson. Grandi reportage su droghe, marxismo acido, cospirazionismi improbabili, Barbie possedute e sesso deviante. Techno-fumetti disegnati a 180 bpm. Articoli inneggianti all’estinzione del genere umano che sembrano scritti da una setta di satanisti invasati. Bislacche incursioni cute dal retrogusto perverso. Un’estetica al contempo seducente e ributtante, raffinata e respingente, impregnata degli stessi colori avariati di un cartone di LSD andato a male.
È impossibile sottostimare l’importanza di Torazine nella storia dell’editoria off italiana: ultimo capitolo di una saga inaugurata trentʼanni prima da fogli come Mondo Beat e poi proseguita con testate come Re Nudo, Frigidaire e Decoder, col suo respiro beffardamente necrofilo la rivista romana rappresenta la pirotecnica conclusione di un’era destinata a essere soppiantata dall’avvento dell’online. Al tempo stesso, proprio per via della sua natura apocalittica, Torazine seppe anticipare molte delle estetiche che tuttora affollano i sottoboschi online, dalle disturbanti allucinazioni del weird/dream/traumacore alle più abrasive forme di memestetica virata dark web.
Un mattone di oltre seicento pagine che, da solo, vale come definitiva Bibbia del Male la cui lettura vi proietterà all’interno di un k-hole in cui è impossibile distinguere il ghigno irrisorio dalla smorfia di dolore, l’amore dalla morte, la rivoluzione dal giorno del giudizio.