Burkinabe Bounty: agroecology in Burkina Faso

LUNEDì 29 OTTOBRE

Siamo felici di presentare Burkinabe Bounty (2018, 38 minuti), il nuovissimo documentario della regista/attivista Iara Lee che approfondisce il tema dell’agroecologia e della sovranità alimentare in Burkina Faso.

Il documentario illustra in particolare le iniziative delle comunità per reclamare le proprie terre, i propri semi, il proprio futuro. Le donne che guadagnano la loro indipendenza con la vendita di birra artigianale Dolo, i giovani che protestano nelle strade per esprimere la loro forte opposizione contro le multinazionali come Monsanto… Combinando arte, musica, cultura e agricoltura i protagonisti del documentario creano una resistenza comune contro i grandi gruppi industriali e i prodotti di importazione. Piccoli e medi agricoltori, attivisti, studenti e artisti mettono al centro della loro azione tematiche quali la formazione delle comunità locali e la riappropriazione dei saperi indigeni, l’istruzione delle generazioni più giovani, la dimensione dell’empowerment delle donne e le relazioni tra i generi nella società, mostrando in questo modo la loro intersezionalità per garantire uno sviluppo sostenibile e inclusivo del Burkina Faso.

Iara Lee: Activist & Filmmaker

https://culturesofresistancefilms.com/

COME OGNI LUNEDì

Dalle 18:
MERCATORK

Alle 20:30:
CENA POPOLARE

Alle 22:
PROIEZIONE DEL DOCUMENTARIO

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Fattore H: slalom di un disabile nella nostra società

GIOVEDì 19 OTTOBRE

Bibliotork e Abbatti Le Barriere presentano insieme all’autore Tyrone Nigretti un libro potentissimo:
Fattore H: slalom di un disabile nella nostra società (Rizzoli)

Una madre alcolizzata e tossicodipendente desidera un figlio, forse con la speranza di uscire dal tunnel della droga. Un uomo fa perdere le sue tracce perché non vuole assumersi le sue responsabilità. Un eroinomane malato di AIDS che fa dentro e fuori dalla galera decide invece di fare da padre. Un bambino nasce dopo cinque mesi e mezzo di gestazione e due settimane più tardi ha un ictus che lo costringerà sulla sedia a rotelle per sempre. Vivono in una grande città, in un quartiere di periferia dove nessuno è pulito, e si finisce al gabbio per arrivare a fine mese.
Finzione? No, è la vita di Tyrone Nigretti, un ventenne abbastanza incazzato che racconta la sua storia con la rabbia, l’ironia e la lucidità che ha dovuto sviluppare per difendersi dai pregiudizi e dalle discriminazioni che il mondo ancora riserva a chi, come lui, possiede il “fattore H”. H di handicap, ma anche di hip hop, la passione che gli ha salvato la vita, insegnandogli a rialzare sempre la testa e gridare: «Ci sono!».
Il suo diario è una testimonianza disincantata sulla disabilità, ma anche il racconto struggente di un’adolescenza impossibile e delle difficoltà di crescere e diventare uomini.

Alle ore 20:
CENA POPOLARE

Alle 21:
PRESENTAZIONE CON L’AUTORE

Su Instagram: https://instagram.com/tyrone_nigretti/

Su Twitter: https://twitter.com/TyroneNigretti

Acquista Fattore H:

http://www.lafeltrinelli.it/libri/nigretti-tyrone/fattore-h/9788817079068

 

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Terra Rossa: un film sull’Etiopia di Diego Capomagi

LUNEDÌ 15 OTTOBRE proietteremo “Terra Rossa” (Italia, 2018, 53 minuti), un film-documentario di Diego Capomagi che racconta la situazione nella Valle dell’Omo, nel sud dell’Etiopia. Qui c’è una località di nome Key Afer, cioè Terra Rossa: prende il nome dal colore della terra, ricca di argilla, con la quale secondo la Bibbia è stato forgiato il primo uomo. Ed è proprio lì che, secondo la scienza, è nata davvero l’umanità, così come noi la conosciamo.

In questi luoghi impervi vivono popoli che vantano una storia plurimillenaria. Queste persone, libere, fiere, dirette discendenti dei primi Homo Sapiens, e quindi nostri congiunti, oggi sono a rischio di estinzione, e la loro cultura potrebbe scomparire per sempre.

Il regime etiope sottrae i terreni a chi li coltiva e li usa come pascoli, per svenderli a grandi compagnie multinazionali, e i popoli locali si ribellano, rivendicando i propri diritti, libertà e giustizia per tutti. Nessuno li aiuta, e neanche si accorge di loro.

Se non si interviene in qualche maniera, l’esistenza di chi vive qui, diventerà un lontano ricordo, e il Mal d’Africa, pura nostalgia di tornare a vivere come e dove siamo vissuti tutti per centinaia di migliaia di anni, sarà presto solo il frutto dell’immaginazione.

Come ogni lunedì:

Dalle 18
MERCATORK

Alle 20:30 circa
CENA POPOLARE

Alle 22
Proiezione del documentario

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Abbatti Le Barriere (del Suono) Vol. 2 + DIBATTITO #NOTAP

SABATO 6 OTTOBRE

Dopo il successo della prima edizione, Abbatti Le Barriere ritorna in Cascina Torchiera, più carichi che mai, per completare altri lavori di adeguamento degli spazi nella Sala degli Ottoni.

Nella scorsa edizione abbiamo portato avanti i seguenti lavori: restauro, riempimento e livellamento delle fughe del basolato esterno; costruzione di un bagno per disabili; adeguamento delle rampe d’accesso interne ed esterne; consolidamento di alcuni muri esterni con terra cruda a cura della Collettiva Geologika/architettura arte design politiche naturali in Terra

Per inaugurare i nuovi spazi adeguati, vi invitiamo tutti SABATO 6 OTTOBRE a partire Dalle ore 15:30 per una giornata all’insegna di musica, dibattiti e birra, dove avrete l’occasione di conoscere più a fondo i progetti di Abbatti le Barriere e di ballare con i nostri formidabili artisti!
IL PROGRAMMA – Sabato 6 Ottobre:

– Ore 15:30 – Apertura & Inaugurazione del nuovo spazio ristrutturato con banchetti, musica & mostra di Arte Hip Hop – #ElCrespo presenta: #CartolinedallaStrada. (i quadri saranno presenti nella biblioteca fino al lunedì #IoOdioILunedì)

– Ore 16:00 – Jam Rap hip hop – #OpenMIC #LesiONE Mi_Do_La_Re a cura di MLP & Friends.

– Ore 18:30 – dibattito #NOTAP con Treble Lu Professore e DJ War (ex-Sud Sound System)

– Ore 20:30 – CENA POPOLARE Veg (menù work in prog)

– Ore 21:15 – Assemblea / Dibattito aperto: 1 sola grande opera Abbatti Le Barriere (architettoniche & mentali), a cura del collettivo Abbatti le Barriere & Disabili Pirata.

– Ore 22:15 – Live #ShowCase Hip (HAntiCap) Hop & Rap
LINE UP:
– Turbosound Elle Elle
– 3DC & Sista Ira
– #FafoFaya
– Malarnese from #Cagliari
Rap Pirata Lombardia
– 100×100 RAW
– #Senz
– #Norem
– #Derek
– ALZ
– TENPŌ
– Stoma Emsi
– Willy Valanga from #Bergamo

– Da #Mezzanotte –>> doppia sala aperta.

n1 – #SalaCamino

– Treble Lu Professore & DJ WAR from #Salento (ex Sud Sound System)
– esa El Presidente (dj set_Hip Hop & Funk) (OTR)
– MAJOR LAKE Project
Kimyco The Afterman-the original raggamuffian bwoy
Dj Rey Aka Andrey
STI Massicci CREW
– Lion Pow Sound

n°2 – #SalaOttoni

– #DjamedB1
– Killanation
– #Ciscox

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VaccinarSì responsabilmente

LUNEDI 1 OTTOBRE

Torneremo a parlare di vaccinazioni, dopo il successo della serata dell’anno scorso, a proposito del decreto Lorenzin che ne rende obbligatorie ben dieci per tutti i bambini che intendono recarsi a scuola.
Ne parleremo con il dottor Dario Miedico, epidemiologo e medico legale di 77 anni, fondatore di Medicina Democratica

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Ciao Alfredo (con rispetto parlando)

Solo oggi abbiamo saputo che il nostro compagno Alfredo ieri mattina ci ha lasciati/e. Invitiamo tutte le persone che in questi anni lo hanno conosciuto o che hanno condiviso con lui una chiacchiera, un bicchiere, un insulto o uno sputo a passare oggi in Cascina dalle 18:00 in poi.
Aiutateci a far girare la voce.

Cascina Autogestita Torchiera Senzacqua.

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27 SETTEMBRE: Educazione e Pedagogia Autogestionaria

GIOVEDì 27 SETTEMBRE

Presentazione di “Educazione e pedagogia autogestionaria. Una ricerca su Georges Lapassade” modera Gianni De Martino
Un lavoro di Carla Gueli edito da Sensibili Alle Foglie a giugno 2018.

Racconteremo insieme all’autrice Carla Gueli e a un moderatore d’eccezione, Gianni De Martino, “la genesi e l’evoluzione del movimento istituzionalista, attraverso i principali autori che lo hanno animato, in particolare il sociopedagogista Georges Lapassade, con le sue riflessioni e le pratiche sperimentate all’interno del movimento francese della socianalisi. Il recupero della proposta istituzionalista potrebbe infatti contribuire allo sviluppo del senso critico e arginare il malessere e la violenza crescenti nella scuola e nella società burocratizzata e disumanizzata.”

Carla Gueli è dottore di ricerca in pedagogia e didattica interculturale. Nel corso della ricerca di dottorato su George Lapassade ha incontrato il mondo dell’istituzionalismo francese e italiano, partecipando al primo cantiere di socioanalisi narrativa organizzato da Sensibili Alle Foglie a Roma nel 2008 e al cantiere che ha condotto nel 2013 alla pubblicazione del testo “Medici senza camice, pazienti senza pigiama”, di cui è coautrice.

https://it.wikipedia.org/wiki/Gianni_De_Martino

George Lapassade (1924 – 2008) fu l’anticipatore e il creatore di movimenti teorici praticati nel maggio 1968, come l’analisi istituzionale, la socioanalisi, l’etnografia dei giovani, oltre che uno dei massimi esperti in merito all’esplorazione dei rituali di transe.

Ore 20
CENA POPOLARE

Alle 21 circa
PRESENTAZIONE DEL LIBRO CON L’AUTRICE E DIBATTITO

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24 SETTEMBRE: Smagliature Digitali: corpi, generi e tecnologie

Lunedì 24 SETTEMBRE presenteremo insieme alle autrici un nuovo libro edito da Agenzia X: “un@ cyborg transfemminista queer che guarda attraverso un caleidoscopio”.

Come muta la relazione che lega corpi e tecnologie? Come si modificano gli spazi che attraversa? Come leggere da una prospettiva intersezionale e di genere le trasformazioni in atto?
Il libro affronta queste domande a partire da tre ambiti distinti ma costantemente intrecciati: Spazio inteso come ambito di riflessione intorno al quale sviluppare ragionamenti in tema di autodeterminazione, mobilità, attivismo; Bios per affrontare il rapporto tra tecnologie e vita attraverso le forme della sua ri/produzione; Media per guardare criticamente i processi di soggettivazione innescati in particolar modo dalle tecnologie digitali. Per scriverlo abbiamo pensato al corpo come a una somateca, un archivio di finzioni politiche vive che in nessun modo possono costituire un unico corpus. Le tecnologie occupano oggi uno spazio molto ampio di questo archivio, per gli ineluttabili (poiché voluti, ma anche subiti) legami che i nostri corpi hanno intessuto con esse.
Nelle riflessioni sulla relazione tra corpi e tecnologie si pone spesso l’accento sui processi di disincarnazione, di smaterializzazione, da un lato con i toni dell’entusiasmo, dall’altro con quelli della catastrofe. Questo libro è incarnato, si sottrae al binarismo, si insinua negli spazi in beetween, là dove i margini non sono confini. Gli interventi che proponiamo si muovono tra accademia, esperienza e attivismo, provano a elaborare nuove teorie e pratiche di critica radicale al tecnocapitalismo, discutono tra loro concordando o scontrandosi, uniti da un filo conduttore: smascherare i dispositivi di potere e i loro complicati intrecci.Illustrazione di copertina di Valeria Bertolini
Carlotta Cossutta, Valentina Greco, Arianna Mainardi e Stefania Voli sono transfemministe, ricercatrici precarie in discipline diverse, studiano i corpi, le sessualità e le tecnologie. Entrano e escono dagli stretti margini dell’accademia, mescolando teoria e pratica politica. Vivono tra Milano e Bologna – ma più spesso sui treni – colmando le distanze fisiche nelle piattaforme digitali.

Come ogni lunedì:

dalle 18
MERCATORK

alle 20:30
CENA VEGAN POPOLARE

alle 21 circa
PRESENTAZIONE DEL LIBRO E DIBATTITO CON LE AUTRICI

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15 SETTEMBRE: LIFE IS WAITING + TROPIC DISCO SOUND SYSTEM

15 SETTEMBRE 2018

Proiezione del documentario LIFE IS WAITING: referendum and resistance in Western Sahara (2015, 59 min) di Iara Lee

a seguire serata musicale con Tropic Disco Sound System

La maggior parte della gente pensa che il colonialismo in Africa sia finito. Ma nel territorio del Sahara Occidentale, la fine del dominio europeo ha dato origine ad una nuova occupazione, questa volta da parte del Marocco. Quarant’anni dopo, il mondo continua a guardare da un’altra parte mentre il popolo saharawi affronta arresti, torture, sparizioni per chiedere la propria indipendenza. Life is waiting racconta questa lotta. Di cosa ha bisogno il popolo del Sahara Occidentale per invertire decenni di promesse non mantenute e ottenere la propria libertà? Qual’è l’esempio che la resistenza Saharawi offre ai movimenti nonviolenti di tutto il mondo? In Life Is Waiting, un cast incredibile di attivisti Saharawi e artisti offrono le loro risposte a questi quesiti e chiedono a gran voce di essere ascoltati e appoggiati nell’intifada del loro popolo contro un muro lungo oltre 2000 chilometri circondato da 10 milioni di mine antiuomo.

La regista Iara Lee, brasiliana di origine coreana, è un attivista, fondatrice del Network Culture of Resistance. Nel 2010, ha pubblicato un lungometraggio documentario intitolato CULTURE DI RESISTENZA, che esplora come la creatività contribuisce alla prevenzione e risoluzione dei conflitti. Come estensione del suo impegno per le questioni affrontate nel film, ha anche fondato il Network Cultures of Resistance, un’organizzazione che promuove la solidarietà globale, sostiene gli sforzi per assicurare la pace e la giustizia sociale, e riunisce artisti e innovatori di tutto il mondo. Nel 2012, ha pubblicato un documentario chiamato “SUFFERING GRASSES: QUANDO GLI ELEFANTI COMBATTONO, È L’ERBA CHE SOFFRE” che esamina il conflitto siriano attraverso l’umanità dei civili che sono stati uccisi, maltrattati, e sfollati nello squallore dei campi profughi. Nel maggio 2010, Iara è stata a bordo della Mavi Marmara, una nave nel Gaza Freedom Flotilla che è stata attaccata in acque internazionali dalla marina israeliana, azione che portò alla uccisione di nove operatori umanitari. Tra le tante persone che hanno registrato gli eventi su quella nave, il suo equipaggio è stato l’unico a nascondere e proteggere la maggior parte delle riprese del raid, che ha poi rilasciato al mondo dopo una proiezione presso le Nazioni Unite. Iara si dedica al sostegno dei civili palestinesi che sono stati vittime di crimini di guerra commessi dai militari israeliani e che soffrono per gli atti di punizione collettiva messi in atto dal governo israeliano. All’inizio della guerra in Iraq nel 2003, Iara ha deciso di viaggiare e vivere nella regione MENA (Medio Oriente e Nord Africa), per comprendere meglio il conflitto. Pur risiedendo in Libano nel 2006, ha vissuto in prima persona il bombardamento israeliano di 34 giorni di quel Paese. Mossa da questa esperienza, da allora si è dedicata alla ricerca di una pace giusta nella regione. Dal 1984 al 1989 Iara è stata ha prodotto l’International Film Festival di Sao Paulo del Brasile. Dal 1989 al 2003 ha fatto base a New York, dove ha diretto la società mediatica Caipirinha Productions, creata per esplorare la sinergia di diverse forme d’arte, Iara ha diretto documentari e lungometraggi, tra cui Syntethic Pleasures, Modulations, Sotto il Burqa. Attraverso la rete Cultures of Resistences si collega e collabora con attivisti, agitatori, educatori e artisti per costruire un mondo più giusto e pacifico attraverso la resistenza creativa e l’azione nonviolenta. In Cascina Torchiera abbiamo proiettato Burkinabè Rising, documentario di Iara Lee sulla resistenza in Burkina Fasoche viene proiettato nei villaggi più remoti dell’Africa dal Cinéma du Désert CdD.

http://xl.repubblica.it/articoli/burkinabe-rising-la-rivoluzione-in-burkina-faso/70741/

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Renato Curcio presenta“L’algoritmo sovrano: metamorfosi identitarie e rischi totalitari nella società artificiale”

Il 26 novembre 2018 in Cascina Torchiera,

Renato Curcio presenterà “L’algoritmo sovrano: metamorfosi identitarie e rischi totalitari nella società artificiale”

il nuovo libro che segue la trilogia della casa editrice Sensibili Alle Foglie sulle

nuove tecnologie. Questa la trilogia precedente:

L’EGEMONIA DIGITALE, l’impatto delle nuove tecnologie nel mondo del lavoro

L’IMPERO VIRTUALE, colonizzazione dell’immaginario e controllo sociale

LA SOCIETÀ ARTIFICIALE, miti e derive dell’impero virtuale

“La potenza degli smartphone, le meraviglie dell’intelligenza artificiale, la panacea dei robot per alleviare le fatiche del lavoro, la rivoluzione dei big data e il paradiso terrestre dell’internet delle cose. […]

Questo libro s’interessa delle implicazioni sociali dei nuovi strumenti digitali. Più in generale questa esplorazione cerca di mostrare come “progresso sociale” e “tecnologie digitali” non siano affatto sinonimi. E anzi, come queste ultime innervino l’architettura di classe capitalistica invadendo e aggredendo dall’interno lo spazio vitale essenziale delle relazioni umane. […]

Ben oltre la società industriale, la società dello spettacolo e la modernità liquida, la società artificiale ci mette dunque di fronte al germe accattivante e vorace di un nuovo totalitarismo tecnologico che invade e colonizza il luogo più “sacro” e fondamentale della libertà. […]

Sapremo scegliere o ci accontenteremo di essere scelti?”

Renato Curcio è direttore editoriale di Sensibili alle Foglie, svolge lavoro di ricerca socioanalitica sugli stati modificati di coscienza, sul mondo del lavoro, sulla condizione carceraria e su tutte le istituzioni totali

Cascina Autogestita Torchiera, Piazzale Cimitero Maggiore 18, Milano

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