TRoK! presenta: The Hutchinson / Glincolti / Paolo Spaccamonti | sabato 23.02.13

Arriva il weekend elettorale. Anche stavolta.
E anche questa volta TRoK! vi ricorda che l’unico voto ben speso è il voto per il rock’n’roll.

_ Sabato 23 febbraio 2013

TRoK! proudly presenta

::: The HUTCHINSON [hard-kraut | riva del garda]

::: GLINCOLTI [hard-prog | bassano del grappa]

::: PAOLO SPACCAMONTI [post-blues | torino]

evento nel facebook, qui.

ps- anche TRoK! sta sul facebook, a questa pagina, oltrechè su trok.it e pure sul twitter.

(continua a leggere per scoprire a quale gruppo votarti)

::: The HUTCHINSON [hard-kraut | riva del garda]

The Hutchinson nascono nel 1999. Le prime composizioni hanno una certa affinità con certo rock ’70, che porta inevitabilmente a pensare a nomi come Black Sabbath e Blue Cheer ma con un approccio del tutto personale dovuto alla formazione musicale dei quattro. Verso il 2001 il sound comincia a mutare. Le composizioni assumono una forma esclusivamente strumentale dando spazio a lunghe sessioni in cui prevalgono stratificazioni e intricate digressioni. Intrecci ritmici in cui chitarre e batteria si rincorrono fra sincopi ed irregolarità metriche a cui si aggiungono escursioni elettroniche e tappeti ambientali dei synth. Esce “Playing in woman’s bathroom”. La stampa specializzata parla di “math-rock post Krauto”, di “psichedelia”, di “trance agonistica”. Nell 2003 qualche cambio di line up porterà alla formazione una vera e propria rivoluzione. Le sonorità cominciano a tendere sempre più sfacciatamente verso il funk ’70 pur mantenendo un approccio noise..da questo percorso e con il prezioso aiuto di Fabio Magistrali alla regia esce “Sitespecific for orange squirrel”, doppio CD edito dalla prolifica etichetta milanese Wallace Records. A distanza di tre anni e mezzo lo segue “Clan”, secondo capitolo targato Wallace Records, che vede riconfermata in cabina di regia la presenza di Fabio Magistrali e che riassume in poco più di mezz’ora la naturale evoluzione del suono della band.

 

::: GLINCOLTI [hard-prog | bassano del grappa]

Indigeni locali veneti, da un paio d’anni compiono scorribande musicali sul territorio nazionale.
Nati nel 2007 per divertimento dall’amicizia tra il chitarrista Alessandro Tedesco (ex OJM) e il batterista Roberts Colbertaldo, per strada raccolgono un bassista, Andrea Zardo, e un altro chitarrista, Federico “Jek” Iacono, con l’intento di terrorizzare nuovi audioascoltatori e videoamatori.

La band si distingue fin da subito per l’assenza della parte vocale, sostituita da spezzoni strumentali carichi di espressività capaci di sostituire la stessa.
Registrano quindi nella primavera 2009 in primo album, “Visti & Imprevisti” autoprodotto e distribuito dalla Go Down Records, caratterizzato da chitarre taglienti e riff settanteschi arricchiti dalla potente ma raffinata sezione ritmica lasciando molto spazio all’improvvisazione.

Dopo quasi 2 anni di tour e stagioni concertistiche alla fine del 2010 viene pescato il quinto elemento, Alessandro Brunetta (sassofoni,clarinetto,armonica a bocca e tastiere) detto “Bruno”, polistrumentista amante del rhythm and blues e del progressive rock capace di dare un tocco più “nero” alla band.

Il 2011 fu segnato dalla decisione di Federico di abbandonare il gruppo: entra così a far parte dell’equipaggio anche Alberto Piccolo, che con le sue reminiscenze blues e il sempre fedele bottleneck regala al suono del gruppo un colore ancora più melodico.
Quest’ultimo, supportato dalla band, vince nell’Autunno 2011 il concorso trevigiano ‘Parola alla chitarra’ presieduto da Tolo Marton.

All’inizio del 2012 viene registrato il secondo album intitolato semplicemente “Glincolti” che vede la presenza di Enrico Gabrielli (Calibro 35, Mariposa, Afterhours) al flauto traverso, organo, clarinetto basso e percussioni.

 

::: PAOLO SPACCAMONTI [post-blues | torino]

Chitarrista/compositore dall’anima sperimentale, affianca alla sua attività solista (con i dischi ‘Undici Pezzi Facili’ e ‘Buone Notizie’) innumerevoli collaborazioni. Ha accompagnato nei suoi reading il giornalista Maurizio Blatto, curato e realizzato la sonorizzazione di “Rotaie” per il Museo Nazionale del Cinema ed il documentario “Vite da recupero” di Enrico Verra. Negli anni ha condiviso il palco con Nick Cave & The Bad Seeds, Anna Calvi, Piano Magic, Six Organs Of Admittance, St. Vincent, Le Luci Della Centrale Elettrica e Xiu Xiu. Recente l’LP targato ‘Spaccamombu’, fusione in studio con i romani Mombu (ex Zu+Neo) mentre è di prossima uscita uno split album in condivisione con Stefano Pilia (Massimo Volume/In Zaire) per Escape From Today e Brigadisco.

This entry was posted in iniziative, musica and tagged , , , , , , , , , , , . Bookmark the permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *