TRoK! presenta: ?Alos + Squarcicatrici + Fabrizio Testa | giovedì 23.04.15

23APRIweb

_ giovedì 23 aprile 2015, ore 22
TRoK! proudly presenta:

* ?ALOS
[muse of chaos | ravenna]
www.signorinaalos.com/

* SQUARCICATRICI
[zen crust | firenze]
> squarcicatrici.org/

* FABRIZIO TESTA
[chitarrismo minimalista | milano]
> testafabrizio.blogspot.it/

trok.it | facebook.com/TRoK666 | @TRoK_666

se volete l’evento facebook, c’è pure l’evento facebook:
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non fermarti qui, se desideri dettagli ulteriori su tutta questa bella gente…


* ?ALOS   [muse of chaos | ravenna]

?Alos è una Musa del Chaos, celebrato nel mondo sotto forma di queer-pagan-doom-avant-metal.
Queer perchè non accetta le identità di genere. Pagano perchè contro ogni dogma religioso. Doom perchè è musica lenta, fisica, penetrante. Avant perchè sfugge all’attualità. Metal perchè è la sua anima.
?Alos è questo e molto altro: musica, performance, danza, attivismo, critica sociale, storia, femminismo, anarchia.
?Alos è il chaos che prende forma.

?Alos è Stefania Pedretti. Nasce a Vigevano nel 1976, nel 2006 si sposta a Berlino dove resta per 5 anni, oggi vive a Ravenna. Sulle scene dal 1998, da sola o con gli Ovo e le Allun. ?Alos è musicista e performer sperimentale, dal 2003 mescola queste discipline per dare vita a show in cui la musica è l’elemento essenziale. Il suo lavoro supera i confini tra le arte, integrando musica sperimentale, performance, improvvisazione e video-arte e rendendo il pubblico una parte attiva dello spettacolo stimulandone i sei sensi. In ogni sua performance l’elemento centrale è rappresentato dalla figura femminile, esplorata criticamente sia nel suo ruolo storico che nella società contemporanea. ?Alos ha suonato in tutta Italia ed Europa, negli Stati Uniti, in Canada, Messico ed Israele.

A metà marzo è stato pubblicato “Matrice”, quarto album di ?Alos. Matrice è un album cupo ricco di influenze doom e metal contaminate da interventi di elettronica, sapientemente miscelati per creare una musica fluida e allo stesso tempo martellante nella sua forma. ?Alos spazia dal malessere terrorizzante alla calma apparente e sensuale; attraverso growls e screamings, accompagnati dall’inconfondibile suono della sua chitarra, ci fa addentrare nel suo mondo “caotico” fatto di Archetipi, musica, performance, danza, attivismo politico, critica sociale, storia, femminismo, queer, anarchia. Il titolo dell’album riconduce a molteplici concetti, in senso figurativo è ciò che costituisce l’origine, la causa fondamentale, l’elemento ispiratore. I titoli dei brani sono presi dall’opus magno e ispirati al linguaggio simbolico ermetico/alchimista. L’inquietudine della morte sembra aleggiare in tutto il disco, ma è in Ecate che si fa protagonista: il brano, oltre a fare da ponte tra il presente ed il passato (il precedente album era intitolato Era), si ispira alla dea greco-romana in grado di viaggiare liberamente tra il mondo degli uomini, quello degli dei ed il regno dei Morti. Luce/Tenebre è l’ossimoro concettuale per eccellenza, un brano capace di rendere in musica l’immagine metafisica di entrambe le realtà apparentemente separate nella mente umana, ma unite in un’unica forma. “Le Tenebre sono puro spirito, base radicale e metafisica, unica realtà; la Luce è materia, effetto soggettivo, fulgore apparente, Illusione.” Ignis red elixer nasce dall’unione di due termini che rimandano alla tradizione greco-romana in cui il fuoco era comunemente associato alle qualità della grinta, dell’energia, della passione e il red elixer, ovvero il sangue, era il simbolo della vita; i due termini si sposano perfettamente con l’essenza sanguinea che trasuda questo disco, il cui apice è rappresentato proprio dal singolo Matrice, enigmatica e caotica materia originaria, celebrata da una base elettronica martellante che ne esalta il lato cupo. L’album si conclude circolarmente ricollegandosi alla matrice su cui è fondato e che culmina nel brano Hyle, ispirato ad un manoscritto alchemico del secolo diciassettesimo in cui ancora una volta i concetti di materia, caos e possibilità divengono i protagonisti di approfondimenti di stampo filosofico. Alla creazione di questo disco hanno contribuito ospiti illustri come Mai Mai Mai, Necro Deathmort e Giovanni Todisco. ?Alos ha voluto ancora una volta regalarci un disco personale, non convenzionale, un prezioso gioiello che si colloca in un mondo musicale per niente scontato, in cui disagio, vita e morte si fondono a tal punto da creare un “caos ordinato” nella tanto affrontata matrix. ?Alos è questo e molto di più: ?Alos è il Caos quando prende forma.

www.signorinaalos.com/


* SQUARCICATRICI   
[zen crust | firenze]

Squarcicatrici è un gruppo nato nel 2006 con la realizzazione dell’album “Bossa Storta”, a firma dell’innarrestabile polistrumentista Jacopo Andreini (L’Enfance Rouge, Bz Bz Ueu, Jealousy Party, Crap, OvO e molti, moltissimi altri). Pubblicato dall’ etichetta franco-nipponica Saravah e distribuito in Europa, Giappone e Brasile, Bossa Storta vedeva una larga schiera di ospiti e collaboratori, tra cui due dei musicisti che formano la band: Andrea Caprara, sassofonista e producer (Luther Blissett, Jealousy Party, Pangolinorchestrà) ed il violoncellista/bassista Matteo Bennici (Traumfabrick, Tanakh, Motociclica Tellacci, Inner Scent). Il disco è prodotto a Nipozzano, tra le colline toscane, lo studio in cui nasceranno tutte le produzioni del gruppo e sede del collettivo SGR Musiche.

Alla formazione si aggiunge presto il contrabbassista Piero Spitilli (Trio Cane, Baro Drom, Ragazzi Scimmia, The Flamingos) e le Squarcicatrici iniziano a solcare le strade d’ Europa (tour in Francia, Belgio, Italia), accompagnati nel primo tour dal pianista statunitense Thollem McDonas, con cui Andreini, Caprara, Bennici e Spitilli daranno vita alla band avant-punk Tsigoti.

Negli anni si avvicendano invece diversi batteristi: Riccardo Bartolozzi (Puta’s Fever), Jonathan Burgun (Radikal Satan), Andrea Belfi (Hobocombo, Mike Watt, David Grubbs), Simone Tecla (The Flamingos) e Andrea Dilillo (Motociclica Tellacci, NeNeJem), il che consolida e conferma la natura ‘aperta’ di Squarcicatrici. Dal 2010 entra invece in pianta stabile un altro eccellente batterista, polistrumentista e producer: Enzo Rotondaro (Ronin, Glacial Fear, CFF, Twisted Family).

Il secondo album “Squarcicatrici” è prodotto nel novembre 2009 ed esce grazie ad una super-collaborazione tra label indipendenti: Wallace Records, Burp Enterprise, Frigorifero Prod, SGR Musiche, per l’Italia, Northpole Records e Nillacat per gli Stati Uniti. Anche in questa occasione figurano ospiti internazionali tra cui Enrico Antonello (Pangolinorchestra), Erwan Naour (Les Hurlements d’Leo), Thollem McDonas, Samuele Venturin (Motociclica Tellacci) e un remix firmato Vuneny (Bosnia). Il cd contiene anche un saggio del sociologo brasiliano Chico Caminati, scritto appositamente per il progetto.

Il gruppo continua a viaggiare, in Spagna, Francia, Germania, Slovenia, Belgio, Svizzera ed Italia, con una partecipazione al Magnolia Parade 2011 in apertura a The Ex & Brass Unbound. L’intensa attività live, tanto sui migliori palchi quanto nelle peggiori bettole d’Europa, è fotografata in “Squarci a Milano”, ep registrato dal vivo a La Scighera di Milano e pubblicato in free download.  Nel marzo 2012 inizia la lavorazione dl nuovo album “Zen Crust” che dura un anno intero e culmina con la pubblicazione in vinile per Escape From Today e in cd per  Wallace, Eclectic Polpo e SGR Musiche.

Come sempre le Squarcicatrici si circondano di ospiti e collaboratori: musicisti, fotografi e filmakers (Veronica Citi firma il clip ufficiale) ed una collaborazione speciale col maestro del fumetto italiano Squaz. E poi registrazioni effettuate ai quattro angoli d’Italia e una grande quantità di materiale video che verrà raccolto in un documentario curato da Jacopo Andreini. ZEN CRUST rappresenta l’evoluzione del sound della band e mira più lontano rispetto al passato, facendo convivere negli arrangiamenti tutte le anime musicali di Squarcicatrici in un magma rovente di punk, jazz, afro, electro, bossa, noise, poesia rabbiosa e musica del mondo.

> squarcicatrici.org/


* FABRIZIO TESTA   
[chitarrismo minimalista | milano]

Il solo di Fabrizio Testa sarà questa volta incentrato sulla musica classica contemporanea, rappresentata nel senso più pratico, povero e minimale del termine improvvisando su alcune partiture scritte per la colonna sonora di un documentario sulle colonie adriatiche romagnole.

Fabrizio Testa è un musicista che si occupa di musica sperimentale e lo-fi. Ha un progetto a suo nome nel quale condensa, in dischi hand-made differenti generi musicali quali il rock in opposition, il jazz e la new wave e un progetto folk acustico chiamato Il Lungo Addio. Ha fondato e gestisce la label vinilica Tarzan Records che produce musiche “altre”. Dal vivo alterna performance con formazioni estemporanei di musica impro o in solo. Ha collaborato con musicisti quali Stefano Pilia, Marco Colonna, Gianni Mimmo, Xabier Iriondo, Roberto Bertacchini, Stefano Giust, Francesco Cusa, Ingar Zach, Miro Snejdr, Cesare Malfatti, Amy Denio, Shane de Leon, Federico Ciappini, Stefano Ghittoni, Fabio Sacconi, Paolo Cantù, Angelo Contini, Mirio Cosottini, Erika Sofia Sollo, Viv Corringham.

> testafabrizio.blogspot.it/

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