26 anni di Cascina Torchiera: Tork Circus 2/Rave New World

SABATO 10 NOVEMBRE

Per festeggiare il suo 26° compleanno, Cascina Torchiera presenta Tork Circus 2, una giornata di circo, musica e cultura che si aprirà nel pomeriggio con performance dei saltimbanchi e l’inaugurazione della mostra dell’ironico vignettista siriano-palestinese Hani Habbas.
Dopo la cena popolare, presentazione in anteprima della nuova edizione di “Rave New World, l’ultima controcultura”, (Agenzia X) trent’anni di cultura rave raccontati dall’autore e dall’ospite Mark “4Q” della tribe inglese Total Resistance, fondatore della Sound Conspiracy, che suonerà un live set durante la notte. A seguire circo, musica e socialità.

Programma dettagliato in via di definizione.

“Vogliamo libertà dalla società statica. Libertà di creare le nostre società con le nostre regole. Più che ribellarci contro il sistema, noi viviamo al di fuori di esso. Produciamo musica gratis per chiunque ne voglia e non chiediamo niente in cambio, se
non spazio per girovagare. Ritmi tribali hanno attorniato il nostro pianeta per migliaia di anni. La tecnologia è ciò che noi aggiungiamo a questo ritmo continuo. L’età non importa, il background è irrilevante. Esistiamo adesso e nel futuro. Benvenuti nel nostro stile di vita.”
Vinca Petersen No system, 1999

“Lotta per il diritto alla festa è difatti non una parodia della lotta radicale, ma una nuova manifestazione di essa, appropriata
per un’era che offre tv e telefoni come maniere per “Esserci!”, maniere per “avvicinarsi e toccare” altre creature umane.”
Hakim Bey, T.A.Z., 1995

“…iniziai ad accorgermi che stavamo ballando tutti esattamente allo stesso modo. Ogni figura danzante, con indosso la maschera africana che ballonzolava sulle spalle, come uno spirito forsennato che ne guidasse i passi, era una furia anarchica se presa individualmente, o un insieme irreggimentato se vista nell’insieme. Ero consapevole in modo ossessivo di tutte le mie vene, capillari, pori, sentivo i miei succhi incanalati attraverso condotti di gomma, come gallerie liquide stipate di passeggeri ubriachi. Sangue, idee, sudore e pensieri in un unico vortice comune.”
John Shirley, Ciò che voleva, 1972

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