24 SETTEMBRE: Smagliature Digitali: corpi, generi e tecnologie

Lunedì 24 SETTEMBRE presenteremo insieme alle autrici un nuovo libro edito da Agenzia X: “un@ cyborg transfemminista queer che guarda attraverso un caleidoscopio”.

Come muta la relazione che lega corpi e tecnologie? Come si modificano gli spazi che attraversa? Come leggere da una prospettiva intersezionale e di genere le trasformazioni in atto?
Il libro affronta queste domande a partire da tre ambiti distinti ma costantemente intrecciati: Spazio inteso come ambito di riflessione intorno al quale sviluppare ragionamenti in tema di autodeterminazione, mobilità, attivismo; Bios per affrontare il rapporto tra tecnologie e vita attraverso le forme della sua ri/produzione; Media per guardare criticamente i processi di soggettivazione innescati in particolar modo dalle tecnologie digitali. Per scriverlo abbiamo pensato al corpo come a una somateca, un archivio di finzioni politiche vive che in nessun modo possono costituire un unico corpus. Le tecnologie occupano oggi uno spazio molto ampio di questo archivio, per gli ineluttabili (poiché voluti, ma anche subiti) legami che i nostri corpi hanno intessuto con esse.
Nelle riflessioni sulla relazione tra corpi e tecnologie si pone spesso l’accento sui processi di disincarnazione, di smaterializzazione, da un lato con i toni dell’entusiasmo, dall’altro con quelli della catastrofe. Questo libro è incarnato, si sottrae al binarismo, si insinua negli spazi in beetween, là dove i margini non sono confini. Gli interventi che proponiamo si muovono tra accademia, esperienza e attivismo, provano a elaborare nuove teorie e pratiche di critica radicale al tecnocapitalismo, discutono tra loro concordando o scontrandosi, uniti da un filo conduttore: smascherare i dispositivi di potere e i loro complicati intrecci.Illustrazione di copertina di Valeria Bertolini
Carlotta Cossutta, Valentina Greco, Arianna Mainardi e Stefania Voli sono transfemministe, ricercatrici precarie in discipline diverse, studiano i corpi, le sessualità e le tecnologie. Entrano e escono dagli stretti margini dell’accademia, mescolando teoria e pratica politica. Vivono tra Milano e Bologna – ma più spesso sui treni – colmando le distanze fisiche nelle piattaforme digitali.

Come ogni lunedì:

dalle 18
MERCATORK

alle 20:30
CENA VEGAN POPOLARE

alle 21 circa
PRESENTAZIONE DEL LIBRO E DIBATTITO CON LE AUTRICI

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15 SETTEMBRE: LIFE IS WAITING + TROPIC DISCO SOUND SYSTEM

15 SETTEMBRE 2018

Proiezione del documentario LIFE IS WAITING: referendum and resistance in Western Sahara (2015, 59 min) di Iara Lee

a seguire serata musicale con Tropic Disco Sound System

La maggior parte della gente pensa che il colonialismo in Africa sia finito. Ma nel territorio del Sahara Occidentale, la fine del dominio europeo ha dato origine ad una nuova occupazione, questa volta da parte del Marocco. Quarant’anni dopo, il mondo continua a guardare da un’altra parte mentre il popolo saharawi affronta arresti, torture, sparizioni per chiedere la propria indipendenza. Life is waiting racconta questa lotta. Di cosa ha bisogno il popolo del Sahara Occidentale per invertire decenni di promesse non mantenute e ottenere la propria libertà? Qual’è l’esempio che la resistenza Saharawi offre ai movimenti nonviolenti di tutto il mondo? In Life Is Waiting, un cast incredibile di attivisti Saharawi e artisti offrono le loro risposte a questi quesiti e chiedono a gran voce di essere ascoltati e appoggiati nell’intifada del loro popolo contro un muro lungo oltre 2000 chilometri circondato da 10 milioni di mine antiuomo.

La regista Iara Lee, brasiliana di origine coreana, è un attivista, fondatrice del Network Culture of Resistance. Nel 2010, ha pubblicato un lungometraggio documentario intitolato CULTURE DI RESISTENZA, che esplora come la creatività contribuisce alla prevenzione e risoluzione dei conflitti. Come estensione del suo impegno per le questioni affrontate nel film, ha anche fondato il Network Cultures of Resistance, un’organizzazione che promuove la solidarietà globale, sostiene gli sforzi per assicurare la pace e la giustizia sociale, e riunisce artisti e innovatori di tutto il mondo. Nel 2012, ha pubblicato un documentario chiamato “SUFFERING GRASSES: QUANDO GLI ELEFANTI COMBATTONO, È L’ERBA CHE SOFFRE” che esamina il conflitto siriano attraverso l’umanità dei civili che sono stati uccisi, maltrattati, e sfollati nello squallore dei campi profughi. Nel maggio 2010, Iara è stata a bordo della Mavi Marmara, una nave nel Gaza Freedom Flotilla che è stata attaccata in acque internazionali dalla marina israeliana, azione che portò alla uccisione di nove operatori umanitari. Tra le tante persone che hanno registrato gli eventi su quella nave, il suo equipaggio è stato l’unico a nascondere e proteggere la maggior parte delle riprese del raid, che ha poi rilasciato al mondo dopo una proiezione presso le Nazioni Unite. Iara si dedica al sostegno dei civili palestinesi che sono stati vittime di crimini di guerra commessi dai militari israeliani e che soffrono per gli atti di punizione collettiva messi in atto dal governo israeliano. All’inizio della guerra in Iraq nel 2003, Iara ha deciso di viaggiare e vivere nella regione MENA (Medio Oriente e Nord Africa), per comprendere meglio il conflitto. Pur risiedendo in Libano nel 2006, ha vissuto in prima persona il bombardamento israeliano di 34 giorni di quel Paese. Mossa da questa esperienza, da allora si è dedicata alla ricerca di una pace giusta nella regione. Dal 1984 al 1989 Iara è stata ha prodotto l’International Film Festival di Sao Paulo del Brasile. Dal 1989 al 2003 ha fatto base a New York, dove ha diretto la società mediatica Caipirinha Productions, creata per esplorare la sinergia di diverse forme d’arte, Iara ha diretto documentari e lungometraggi, tra cui Syntethic Pleasures, Modulations, Sotto il Burqa. Attraverso la rete Cultures of Resistences si collega e collabora con attivisti, agitatori, educatori e artisti per costruire un mondo più giusto e pacifico attraverso la resistenza creativa e l’azione nonviolenta. In Cascina Torchiera abbiamo proiettato Burkinabè Rising, documentario di Iara Lee sulla resistenza in Burkina Fasoche viene proiettato nei villaggi più remoti dell’Africa dal Cinéma du Désert CdD.

http://xl.repubblica.it/articoli/burkinabe-rising-la-rivoluzione-in-burkina-faso/70741/

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Renato Curcio presenta“L’algoritmo sovrano: metamorfosi identitarie e rischi totalitari nella società artificiale”

Il 26 novembre 2018 in Cascina Torchiera,

Renato Curcio presenterà “L’algoritmo sovrano: metamorfosi identitarie e rischi totalitari nella società artificiale”

il nuovo libro che segue la trilogia della casa editrice Sensibili Alle Foglie sul controllo tramite le nuove tecnologie. Questa la trilogia precedente:

L’EGEMONIA DIGITALE, l’impatto delle nuove tecnologie nel mondo del lavoro

L’IMPERO VIRTUALE, colonizzazione dell’immaginario e controllo sociale

LA SOCIETÀ ARTIFICIALE, miti e derive dell’impero virtuale

“La potenza degli smartphone, le meraviglie dell’intelligenza artificiale, la panacea dei robot per alleviare le fatiche del lavoro, la rivoluzione dei big data e il paradiso terrestre dell’internet delle cose. […]

Questo libro s’interessa delle implicazioni sociali dei nuovi strumenti digitali. Più in generale questa esplorazione cerca di mostrare come “progresso sociale” e “tecnologie digitali” non siano affatto sinonimi. E anzi, come queste ultime innervino l’architettura di classe capitalistica invadendo e aggredendo dall’interno lo spazio vitale essenziale delle relazioni umane. […]

Ben oltre la società industriale, la società dello spettacolo e la modernità liquida, la società artificiale ci mette dunque di fronte al germe accattivante e vorace di un nuovo totalitarismo tecnologico che invade e colonizza il luogo più “sacro” e fondamentale della libertà. […]

Sapremo scegliere o ci accontenteremo di essere scelti?”

Renato Curcio è direttore editoriale di Sensibili alle Foglie, svolge lavoro di ricerca socioanalitica sugli stati modificati di coscienza, sul mondo del lavoro, sulla condizione carceraria e su tutte le istituzioni totali

Cascina Autogestita Torchiera, Piazzale Cimitero Maggiore 18, Milano

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Etnografia di una festa, con Paolo Apolito

LUNEDì 16 LUGLIO

Mercato contadino, cena e incontro con l’antropologo Paolo Apolito.

Considerazioni e provocazioni di Paolo Apolito dopo l’osservazione partecipante e i risultati dell’indagine etnografica della festa BUKA | Fuoriorario Diurno • Chancha via Circuito + Lump Showcase

Possiamo definire una comunità ritmica e rituale? Ne possiamo codificare i codici? In che SPAZIO si colloca? In quale TEMPO vive? Di quali AZIONI si fa carico?

Per rispondere a queste domande abbiamo chiamato l’Antropologo a domicilio – “Ritmi di festa” Paolo Apolito, docente di antropologia culturale presso l’Università degli Studi Roma Tre. La sua ultima pubblicazione: “Ritmi di festa – corpo, danza, socialità” (2014) si focalizza sugli intrecci ritmico-musicali che coinvolgono la vita dell’uomo in tutti i suoi aspetti, a partire dalla comunicazione con l’altro, e del ruolo del performer nell’instaurare legami ritmici con i partecipanti.

Con questa ricerca si intende far luce sullo sviluppo del fenomeno festivo, indagando sul significato della festa nel mondo d’oggi ed il nesso tra la comunità, la musica e l’esperienza comunitaria, utilizzando come punto di partenza la festa di BUKA di luglio in CasciNet a Milano, come oggetto di studio etnografico. Il racconto soggettivo e partecipante è il primo elemento di ogni ricerca.

Il desiderio di riunirsi in comunità, condividere esperienze e saperi, riappropiarsi di un senso di collettività perduto fa si che l’evento musicale diventi metafora sociale dell’oggi, espressione di un sentimento, che vede la musica come mezzo simbolico, avvalorando la funzione socioculturale della festa, carica di esperienza relazionale e comunitaria. Il momento festivo è dunque una necessità antropologica e sociale? Risponde al bisogno primario delle persone di stare con i propri simili?

La capacità di aggregazione tipica della festa e la celebrazione della comunità che la compone sono le caratteristiche di questa entità olistica, composta da artisti, organizzatori, tecnici e partecipanti.

Dalle 18
MERCATORK

Alle 20:30
CENA POPOLARE

Alle 21 circa
Intervento e dibattito

QUI IL FILE AUDIO DELL’INTERVENTO. BUON ASCOLTO!

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DAR VOCE A CHI SI VUOL FAR TACERE

SABATO 30 GIUGNO

In occasione della Giornata Internazionale a sostegno delle Vittime della Tortura

Dalle 18:

Naga Har Art, laboratori di musica e arte

Dalle 19:

Aperitivo in musica con specialità da tutto il mondo e “light painting” con OFFICINA DELLA LUCE e danza con EL HADJI NOHINE MAR

Dale 19:30 fino a notte fonda:

ASHRAFF 30 live

KARAMOGO live

DUNA live

ISMA dj set

Ingresso con sottoscrizione a favore delle attività del Naga

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Saperi proibiti III > téchne e stati modificati di coscienza

15 E 16 GIUGNO

saperiproibiti III > téchne e stati modificati di coscienza

La terza edizione di Saperiproibiti è dedicata al rapporto tra tecniche/tecnologie, tradizionali e contemporanee, e gli stati modificati di coscienza.
La strada che abbiamo individuato è quella di sondare i paradossi che si creano quando accostiamo questi due ambiti dell’esperienza umana.

Programma >>>

>>> Venerdi 15 giugno

16,00 workshop ‘psilocoltivazioni di coscienza’
17,00 installazioni / video / banchetti
19,00 aperitivo
20,00 presentazione di ‘tèchne e stati modificati di coscienza’
20,30 dibattito ‘Consuetudini implicite ed esplicite, sull’uso in pubblico di sostanze psicoattive, legali e illegali, all’interno degli spazi autogestiti.’
intervengono Boccaccio, Fornace, Lab57, Macao, Torchiera.
23,00 live concert con Maurizio Abate

>>> Sabato 16 giugno

14,30 >>> Internet è la nuova LSD? << Matteo Saltalamacchia: Introduzione storico-filosofica
‘Le radici comuni di cibernetica e psichedelia’.
> Ippolita: Tecnologie del dominio, un excursus tra allucinazioni e gamificazione.
> Marco Mancuso: Io sono il mio unico Dio.
> Marco Philopat: Internet è la nuova Lsd?

17,00 coffee break

17,30 >>> Molecole da prestazione << Massimo Lorenzani: Drug-checking: 20 anni di esperienze e innovazioni del Lab57.
> Tobia D’Onofrio: La parabola di cocaina e ketamina: cosa è cambiato in un ventennio.
> Studio Calibro: Digital Trips – Una ricerca visuale e guidata
dai dati sulle sostanze

>> 19:30 performance a cura di Unit Hacklab: Hypermemestitions

>> 20,00 cena vegan
>> 22,00 muzik a cura di ovetto cosmico “The Out Trip Cosmic Dinner” – psichedelia tedesca degli anni 60-70.

>> 23:00 Massimiliano Viel: suono e sogno

—————————
>>> infoshop con libri sul tema tecnologia e stati modificati di coscienza selezionati da Ippolita. <>> organizzato e promosso da:

Saperiproibiti
Cascina Autogestita Torchiera
Bibliotork Interzona Caronia
S.I.S.S.C.
Unit hacklab
Sleep Collective
Otolab

INFO DETTAGLIATE
https://saperiproibiti.noblogs.org/

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Skulla in concerto


VENERDì 8 GIUGNO
SKULLA
Chitarra classica pizzicata, zappata, sfregata, accarezzata; voce liberatoria, vibrata, istintiva, all’antica; ritmo dinamico, di mano e di piede. Skulla, classe 1982, si esibisce dal 2005, presentando il suo repertorio di brani d’autore: un viaggio passionale attraverso sonorità latine, tarante, valzer, blues, accompagnandosi ritmicamente con la chitarra e narrando le sue storie con voce vibrata e spinta al limite. Pura espressione, richiama energia e danze. Narra immagini dell’uomo, esorcismi interiori, sfoghi ancestrali, serenate e temporali: un inno alla libertà, all’amore e alla consapevolezza, ma anche una critica verso le nocività e le oppressioni dei nostri tempi. Tre ad oggi, gli album realizzati e autoprodotti: Amore che non dorme (2007), Contatto (2013),
Richiamo (2017).
La Band (!):
Skulla: voce, chitarra, piedi (e deliri)
Gianluca Bargis: chitarre e suoni (…e stai attento)
Pietro Bonasso: percussioni (e sul curriculum: “voglia di lavorare”)
Marco Bosio: basso (e silenzio dal nord)

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“SIAMO FATTI COSÌ” con Roberto Freak Antoni


LUNEDÌ 4 GIUGNO

“SIAMO FATTI COSÌ” con Roberto Freak Antoni

Roberto “freak” Antoni, grazie alla sua irriverente ironia, ci conduce attraverso le contraddizioni del proibizionismo in materia di droghe. Il risultato è un documentario che grazie a pareri autorevoli di avvocati, medici, operatori sociali e della gente comune, cerca di riflettere su un argomento molto complesso come quello delle sostanze stupefacenti e dell’ impatto che queste hanno sulla società.

Regia: Danilo Monte, Cristiano Zuccotti, Antonio Martino, Elisabeth Armand, Abi, Valeria Correale, Giuditta Picchi
Anno di produzione: 2004
Durata: 50′
Genere: docufiction/sociale
Paese: Italia
Produzione: Polivisioni creAction, Movimento di Massa Antiproibizionista

COME OGNI LUNEDÌ:

Dalle 18
MERCATORK

Alle 20 circa
CENA POPOLARE

Alle 21:30
Proiezione del documentario

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BUKA | Fuoriorario Diurno – Open Air

SABATO 9 GIUGNO
FUORIORARIO DIURNO h 15:00 – 00:00
Secondo ballo diurno Open Air nel giardino della Cascina Torchiera. 5€ tutto il giorno

Info complete: http://www.buka.xyz/event/fuoriorario-diurno_09-06-2018/
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In giardino:

YØR KULTURA (NL – Multi Culti, Laut & Luise, Sol Selectas)
NEOANDERTHAL live (ITA/ESP)
M@KOSSA
OSCAR CASTELLINO a.k.a. HYPNOLAND

Sala Camino: h 16:30
Valerio Mattioli presenta “Inventare il Futuro – Per un mondo senza lavoro” Not [NERO Editions]
di Nick Srnicek e Alex Williams

Inventare il futuro

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In cascina trovi da mangiare tutto il giorno; pizza fatta al momento con forno a legna, una linea speciale di cocktail con frutta di stagione e il bookshop di Not.

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BUKA è una situazione di Club fuoriluogo temporaneo e itinerante.
Non ha né un indirizzo, né orari, né un calendario fisso.

Puoi seguirla così > www.buka.xyz/membership
o vedere i prossimi spostamenti qui > www.buka.xyz/futuro

Ci vediamo in pista,
ovunque sia.

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Gafarov Ensemble LIVE

SABATO 26 MAGGIO Cascina Torchiera è lieta di presentare il Gafarov Ensemble dal vivo.

Gafarov Ensemble suona un repertorio sia colto che popolare, di musiche raccolte in diversi paesi medio orientali tra i quali Azerbaijan, Iran, Turchia, Afghanistan, l’area dei Balcani e il patrimonio ricchissimo della musica rom. Fondato e diretto dal Maestro Fakhraddin Gafarov, (già direttore del Conservatorio Nazionale di Musica di Baku e solista nell’Orchestra della Radiotelevisione di Stato dell’Azerbaijan). Recentemente l’ensemble ha suonato per la rassegna Musica dei Cieli, ha tenuto concerti per la Gioventù Musicale d’Italia e per l’ass. Musicamorfosi
La ricerca musicale si sviluppa tra Oriente e Occidente attraverso meditazione e danza, purezza del suono e ritmi coinvolgenti: sapori e colori ancora poco noti al grande pubblico ma di una tale ricchezza da trascendere mode e mercati. Le melodie sono onirici viaggi in luoghi ancestrali della memoria, perle di semplicità e saggezza, così come il ritmo suggerisce antichi riti e danze sensuali.
Nel novembre 2016 è uscito l’ultimo disco dell’ensemble “Uzunderè”

Nato in Azerbaijan, Fakhraddin Gafarov inizia lo studio della musica in tenera età.
A dodici anni vince due concorsi a livello statale, e negli anni successivi prosegue gli
studi presso il Conservatorio e l’Accademia di musica. Parallelamente inizia la
carriera di insegnamento e l’attività concertistica come solista e membro
dell’Orchestra Radiotelevisiva di Stato. Diventa successivamente direttore della
Scuola di Musica e ottiene il posto di direttore del Conservatorio di Baku.
Polistrumentista, suona strumenti tradizionali a corda pizzicata (tar, saz, oud), a
fiato (ney, balaban), percussioni. È considerato il miglior virtuoso di tar del suo
paese. In Italia dal 1999, svolge un’intensa attività concertistica come solista e in
collaborazione con diversi musicisti, presentando un repertorio di musica colta
(mugam), tradizionale da paesi quali Azerbaijan, Afghanistan, Turchia, Iran, Paesi
Arabi, e musica sufi.

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