Zad, Testet: è stato morto un (altro) ragazzo

tumblr_n90zjssDXG1qbp1z2o1_500I fatti che ci interessano sono pochi, sono semplici.
E si possono dire con parole semplici.

Sabato notte, siamo a Testet, in Francia, si combatte per difendere una terra, un ragazzo, Remi, viene colpito da un oggetto esplodente lanciato da un qualche appartenente alle cd. forze dell’ordine, il ragazzo muore.

Da questa parte delle alpi, tornano alla mente altre tragedie simili, che ci hanno toccato da vicino, più o meno recentemente, e che in giornate come questa tornano, tristemente e prepotentemente nei nostri occhi, ancor prima che nei nostri pensieri.

Le ZAD sono Zone da Difendere; lo divengono perchè qualcuno le attacca, nel corso di quell’infima gara a mangiarsi il pianeta che vediamo ogni giorno, in cui  qualcuno trebbia vite, relazioni, collettività, per seminare cemento, miseria e distruzione.

Ogni giorno, da ognun* di noi, le ZAD vanno difese. E’ giusto, è umano.
Informazioni, storia e notizie sulle ZAD francesi, sulle esperienze che nascono in questi territori, sulle possibilità di comunità che si creano procedendo insieme, anche a tentoni, tante cose le torvate su
zad.nadir.org.

Oggi siamo vicini alla famiglia di Remi, ai suoi fratelli e alle sue sorelle, alle sue compagne ed ai suoi compagni, alle sue amiche ed ai suoi amici.
E a tutti coloro che in Francia difendono le ZAD. Conserviamo la certezza, anche quando ci capita di sbandare, che le zone che amiamo e in cui crediamo siano preziose, e vadano difese, curate. Conserviamo, altrettanto, la certezza che agire questa cura, questa attenzione e questo coraggio, siano un modo per essere vicini ancora a chi ha camminato con noi per questi sentieri ed ora non può più farlo.

A te, che corri in buona compagni per boschi, lagune e sentieri, col passo felpato e ci sussurri dove stare.
Ciao Remì.

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Update:
Oggi pomeriggio (30 ottobre) si terrà un presidio alle 18
sotto il consolato francese in Via della Moscova 12

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